Ultima news: I sogni diventano realtà !
Nel 2015, quando il Presidente dello Sci Club Vesuvio lanciò il progetto "Un napoletano in Coppa del Mondo", l’eco delle risate arrivò quasi a coprire il rumore degli impianti di risalita. Sembrava un sogno fuori quota per chi è cresciuto tra il profumo del mare e la sagoma di un vulcano che di neve, solitamente, ne vede poca. Eppure, undici anni dopo, la realtà ha superato la fantasia. Non solo la Coppa del Mondo, ma il palcoscenico più prestigioso del pianeta: le Olimpiadi Invernali. Il nome che ha trasformato lo scetticismo in leggenda è quello di Giada D’Antonio.
Il mondo dello sci si è accorto che qualcosa stava cambiando a novembre, in Svizzera. A Mürren Schilthorn, Giada si presenta al cancelletto della sua prima gara FIS con il pettorale numero 82 su 84 partenti. Un numero che solitamente serve solo a "pulire la pista" per chi scende dopo. Invece, la sedicenne napoletanai conquista una vittoria impossibile. Non contenta, ha concesso il bis il giorno successivo.
Questo exploit ha costretto la Federazione a riscrivere i piani: inserimento immediato nella Nazionale C e un percorso accelerato che ha portato al debutto nel "Circo Bianco" della Coppa del Mondo a Semmering, sfidando il ghiaccio e la pressione delle veterane.
La lista ufficiale dei convocati per Milano-Cortina ha sancito l'ingresso dello Sci Club Vesuvio nella storia:
- Giada D’Antonio (classe 2009): prima sciatrice napoletana e campana di sempre ai Giochi Olimpici.
- Record di precocità: a soli 16 anni, è l'atleta più giovane dell’intera delegazione del Team Italia.
Il segnale definitivo per i tecnici federali era arrivato a Špindlerův Mlýn, dove Giada aveva mancato la qualificazione alla seconda manche per un solo centesimo, mettendosi però alle spalle atlete con anni di esperienza internazionale.
Martedì 10 febbraio, al Tofane Alpine Skiing Centre, il sogno è diventato realtà. In coppia con la medagliata olimpica Nadia Delago, Giada ha affrontato la Combinata a Squadre. Nonostante non sia riuscita a portare a termine la manche di slalom, la sua presenza in pista ha rappresentato la vittoria di un intero movimento sportivo meridionale.
Purtroppo, il destino ha presentato il conto proprio sul più bello: un infortunio in allenamento, a pochi giorni dalla gara individuale di slalom, le ha impedito di tornare in pista. Ma il risultato non cambia: la "teoria" dello Sci Club Vesuvio è diventata pratica.
"Non è più una follia, è storia dello sport italiano."